Siamo di fronte ad un possibile Cigno Nero?

Quello che stà succedendo da inizio anno ad oggi nei paesi del nord africa è un qualcosa di veramente sorprendente.
Nessuno si aspettava che si potesse generare una situazione così esplosiva nello scacchiere mondiale. E’ come se fossimo gli spettatori di un grande domino inarrestabile che stà travolgendo un paese dopo l’altro dell’area del nord africa con il rischio che si estenda anche all’area dell’Arabia e paesi confinanti.
Interi popoli sono scesi in piazza contro i tiranni che da decenni li hanno sottomessi, popoli che vengono appoggiati anche dagli eserciti che abbandonano i governi per affiancarsi ai propri cittadini.
E’ una situazione che non si è mai verificata e i cui esiti nessuno conosce.
Non sò se conoscete cosa significhi l’espressione Cigno Nero in finanza. Per chi non lo sapesse è questa:
Il Cigno nero è un evento eccezionale, unico, imprevedibile che ha impatti enormi sui mercati finanziari e quindi sulle nostre vite visto che ormai la nostra è un’economia che si regge sulla speculazione finanziaria.
Ultimamente cigni neri sono stati l’ 11 Settembre e la crisi dei mutui subprime
Il Cigno Nero non è una leggenda ma anzi si cerca in tutti i modi di prevedere eventuali cigni neri in modo da poterne attutire gli effetti qualora comportino valenze negative.
Addirittura se ne è parlato a Davos durante il World Economic Forum (vedi seguente articolo ) a dimostrazione della sua valenza.
Bene, la mia sensazione è che quello che stà succedendo in Africa possa rientrare nella casistica dei Cigni Neri e i suoi effetti potrebbero dare il colpo del KO al sistema economico mondiale che gia traballa e che è stato tenuto finora in piedi grazie all’enorme innalzamento deli debiti pubblici statali e grazie alla crescita di alcuni paesi dell’area asiatica, in primis la Cina.
E fra tutti gli stati quelli che rischiano di più siamo proprio noi paese Italia che con l’ultimo governo in corso ha puntato molto su un rapporto privilegiato con alcuni paesi africani (Libia su tutti) sia dal punto di vista degli affari che del rifornimento energetico che della lotta agli sbarchi clandestini.
Con questa crisi e con le rivolte civili in corso c’è il rischio che ci sia un’impennata dei prezzi del petrolio, uno stop da parte di alcuni accordi economici in corso in questi paesi, uno sbarco massiccio di africani in fuga dai loro paesi.
E un paese in grossa difficoltà come il nostro non potrebbe certo reggere questa ondata di eventi negativi.
E se salta l’Italia salta l’Europa e come un domino altri paesi. Infatti tutti sanno che la gran parte del debito pubblico italiano è detenuto da Germania e Francia per cui se noi andassimo in default ci verrebbero dietro anche questi due stati.
Molto importante quindi sarà seguire l’andamento del petrolio controllando che non superi dei livelli di guardia oltre i quali scatterebbe l’allarme rosso (vedi questo articolo )
Insomma in questo secolo i paesi ricchi hanno sfruttato i paesi poveri dell’Africa ( che sono ricchi di risorse naturali fondamentali per le nostre economie ) appoggiando i tiranni locali avendone in cambio benefici affaristici. Alla fine la corda si è spezzata in quanto le popolazioni locali spinte dalla fame e dalla crisi economica si sono ribellate e stanno cacciando i propri tiranni con la conseguenza che il tutto rischia di rovesciarsi contro i paesi che finora hanno appoggiato e goduto di questa situazione.
Vi chiedo: secondo voi siamo quindi di fronte ad un possibile Cigno Nero Africano?

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E’ giustificata una reazione del genere da parte delle forze dell’ordine?

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